


Circa 400 Persone: donne, uomini, bambini, studenti hanno sfilato per le vie del centro storico di Lecce per manifestare la contrarietà alle guerre, al fianco del popolo Palestinese, contro l’ingerenza degli Usa nei confronti del Venezuela e di tutti i Paesi non allineati agli Stati Uniti d’America. Al corteo organizzato dal comitato SALENTO PER LA PALESTINA erano presenti i gruppi di : Freedom Flotilla Coalition, Casa del Popolo “Silvia Picci” Potere al Popolo, gli studenti universitari , il gruppo del Fronte della Gioventù Comunista, Mesagne Bene Comune , la nostra delegazione con lo striscione dell’Archivio storico Benedetto Petrone_APS, Rifondazione Comunista – Peacelink nodo di Lecce – sindacato studentesco Lecce – Unione degli Universitari (UDU) Lecce – Fucina Salentina- spazio sociale Minima, Lecce – Multipopolare Lecce – ANPI prov. Lecce – Cobas Puglia – Osservatorio contro la militarizzazione della scuola e dell’ università – USB vigili del fuoco Lecce – ReAzione Castrí – Lecce – Rifondazione Comunista – Fed. Lecce – – Sinistra italiana – UGS- AVS – Movimento cinque stelle- Lecce – Lecce città Pubblica — Cantiere Democratico San Cesario di Lecce – Astragali Teatro – Free home University – Donne per la Palestina – CCP Centro di Cultura Popolare – Comitato per la Pace di Manduria – Sud Sud Equosolidale Lecce – Spazi popolari APS – Sannicola – in Punta di Tacco APS – Zollino – Coordinamento civico Ambiente e salute – Galatina – Associazione “Galatone Bene Comune” – Galatone – Collettivo UnAltra- Calimera – Casa delle Donne Lecce – Humanfirst Lecce – Partito Comunista italiano – Lecce – Camera a Sud APS – Lecce – Associazione OIKOS Sostenibile – Otranto – Associazione Maje Noscia – Maglie-Comitato contro il genocidio del popolo palestinese, contro il riarmo, per la pace di Brindisi

DI SEGUITO IL COMUNICATO DEL CORTEO
I nostri governi si preparano alla guerra!
Tutte le potenze del blocco occidentale dagli Usa, al Canada, dall’Australia all’Europa, inviano truppe o armi in qualsiasi angolo del mondo.
Lo fanno in Palestina, dove il genocidio continua!
Mandano armi in Ucraina, Sudan, Congo, inviano navi da guerra contro il Venezuela, circondano di portaerei la Cina, minacciano l’Iran…
Sono gli stessi governi che da 30 anni fanno la guerra ai nostri diritti qui, in una periferia dell’impero che ha visto devastare il sistema sanitario, quello pensionistico, quello dell’istruzione.
Hanno ridotto i nostri stipendi, distrutto e delocalizzato le nostre imprese, cancellato le tipicità delle agricolture locali, costruendo un’industria che risponde a grande distribuzione e case farmaceutiche più che ai bisogni delle popolazioni; hanno consentito alle grandi multinazionali di cannibalizzare il piccolo commercio, togliendo costantemente dignità al lavoro per premiare speculatori senza scrupoli ai quali, addirittura detassano i profitti!
Hanno saccheggiato e inquinato la nostra terra, la nostra aria e la nostra acqua per venderci poi, a caro prezzo, quel poco che ne rimane.
Adesso vengono a spiegarci che dobbiamo fare nuovi sacrifici perché dobbiamo comprare le armi per fare la guerra alla Russia!
Ci dicono questo mentre trasformano le nostre università in centri di ricerca militare, le nostre scuole in centri di reclutamento che portano gli adolescenti in gita nelle caserme: preparano all’amore per le armi i nostri figli perché saranno loro i soldati delle future guerre!
Noi diciamo basta a tutto questo!
Diciamo un grande no all’economia di guerra: vogliamo che i soldi delle nostre tasse servano per dare a tuttə la possibilità di studiare, di curarsi, di migliorare le condizioni di vita, non per finanziare strumenti di morte e di sterminio totale!
Diciamo un grande no alla guerra contro altri popoli del mondo che, come noi, cercano una vita serena e dignitosa.

Per questo il 13 dicembre scendiamo in corteo a Lecce e invitiamo tutte e tutti a partecipare.

Ritrovo Porta Napoli ore 15:00.
