
Una vita dedicata sin da giovanissimo all’impegno collettivo per difendere i diritti e la libertà di chi non ha voce. Tra i fondatori alla fine degli anni ’70 del Centro sociale di Brindisi, un punto di riferimento per i giovani e di accesso alla cultura underground.Nel 1990 diede vita al collettivo Attika che aprì il dialogo sui temi dell’omosessualità, in quegli anni una rara possibilità, se non l’unica, di superare l’isolamento culturale. L’impegno di Mario Merico proseguirà anche nelle immagini personali che ha voluto donare alla città ed ancora una volta alla collettività, per il tramite dell’associazione Archivio Storico Benedetto Petrone-APS, condividendo la volontà di preservare la memoria dei movimenti brindisini.

MARIO e ZEUS
