



L’ordine verso l’assurdo
Un libro quello di Danilo di per sé fuori dalla norma mi è apparso leggendolo la prima volta quando dall’autore mi è stato proposto di presentarlo. Una serie di racconti apparentemente slegati tra loro, toccanti diversi temi della vita di ogni essere umano ma contenenti ,ognuno, un sottile e inquietante, per certi versi, contributo di irrazionalità.
La lettura per me è stata sin da bambino fonte di vita, di consigli, di speranza , e ora in età anziana , meno prosaicamente “ vecchiaia”, fonte di sostegno ad affrontare quest’ultima parte di percorso.
ebbene posso affermare di aver letto migliaia di libri , in campi i più disparati ed eccezionalmente ne ho ripreso qualcuno di essi per rileggerlo in toto, chiedendomi se mi fosse sfuggito qualcosa e non avessi compreso il messaggio che da esso scaturiva. Ebbene , questo 100 pagine di mini racconti di Danilo, mi ha letteralmente costretto a rileggerli più volte in quanto da ogni lettura successiva sorgevamo nuovi spunti di riflessione sulla vita quotidiana di ogni essere umano, a partire dal sottoscritto
Un libro che affronta confrontandosi con quella dose di irrazionalità , di disordine , su quel Caos in cui sopravvive ,anzi si moltiplica l’Umanità e su cui ogni filosofo ha provato a dare una risposta per la sua assurdità dell’esistere.
Sì è proprio il concetto di assurdo nella sua complessità è quella che Danilo prova a spiegarci attraverso i suoi racconti , o meglio a spingerci a fermarci un attimo e rifletterci, e che giustamente sembra sia il motore di ogni attività razza umana sin da quando ha deciso di evolversi differenziandosi dalla razza animale.
Un assurdo che questi bipedi nudi come vermi, spogli di una pelliccia atta a difendersi dal freddo, senza zanne o unghie per difendersi , incapaci di saltare da un albero all’altro, siano stati capaci di cambiare l’aspetto del loro pianeta arrivando addirittura a infrangere le leggi che per qualche miliardo di anni lo avevano governato.
Un assurdo era vincere la forza di gravità e sin dall’antichità farlo lo si pagava come Icaro vedendosi sciogliere le ali al sole e precipitare nell’abisso o anche finire sulla Luna come nel testo medioevale dell’Orlando Furioso era solo frutto della follia umana. Ebbene in queste ore , ancora una volta c’è chi viaggia intorno alla Luna e l’averci messo piede, quasi mezzo secolo fa, fu definita la più grande conquista dell’umanità.
Ma questo mezzo secolo è stato contrassegnato da una infinità di guerre grandi e piccole tutte assurdamente definite necessarie , umanitarie portatrici di civiltà umana e fonti di progresso collettivo.
Un assurdo , la vittoria sulla legge di gravità, l’essere divenuto l’incubo per milioni di esseri umani che se la ritrovano sotto forma di missili aerei e droni da quali piove la morte dal cielo.
Un assurdo che la vittoria sulle leggi che hanno dato forma all’universo , ingabbiando la reazione nucleare sia al contempo la minaccia , l’incubo perennemente incombente sull’intera umanità del la propria autodistruzione e con essa l’intero pianeta. Un assurdo che oggi si parli di costruire la pace riducendo milioni di esseri umani a vedersi distruggere le proprie abitazioni riportandoli all’età della pietra vivendo all’addiaccio, sotto fragili tende, riportando indietro il vivere umano di migliaia di anni. Eppure nonostante tutto l’essere umano continua come mezzo milione di anni fa Alza gli occhi in cielo rimettendosi in forma eretta e sognando andare avanti .
Ma questa schizofrenica condizione umana la ritroviamo anche nei momenti della nostra quotidianeità , nei meccanismi che regolano la nostra vita, nelle forme elementari in cui si esplica la forma sociale del nostro vivere.
Danilo ci ha provato nel suo libro, in forma sperimentale, unendo racconti in cui mette a nudo le proprie angosce, le speranze , i fragili sogni, l’amarezza che prova ogni giovane dinanzi ad un mondo in cui regole assurde lo governano aggiungendo elementi di fantasy degni dei racconti di Urania per i quali sin da giovane il sottoscritto è stato affascinato e fortemente influenzato nella personale visione. Regole assurde e pur , universalmente accettate, quali quelle dell’oppressione del potere di pochi anzi a volte di uno soltanto, che può essere anzi di deve giustificare se fatto per il bene di tutti, o dove le donne , il genere femminile fattrice dell’umanità e portatrice dei valori di amore , di solidarietà debbano subire la violenza dei propri mariti, compagni, figli e nonostante tutto assurdamente debbano e continuino a sorridere e d essere fonte di piacevoli sogni e digressioni romantiche da parte di noi maschi in fuggevoli incontri come avviene nella famosa canzone di De Andrè. Questo, il destinare esse a finire sull’altare sacrificale lo ritroviamo nell’ultimo racconto “Shippetairo” e a rompere questa “tradizione “ l’eroe vero è un animale, un cane che ci chiede ed impone a ritornare sui nostri passi ad un milione di anni fa a quando volemmo differenziarci dalla sua razza e chiederci “
“-ne valeva la pena?”-
IL PRESIDENTE, ANTONIO CAMUSO 8 APRILE 2026
